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Note
storiche dello
Zoegling
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Su indicazione di
Ursinus, padre della Roehn “Roehnvater”,Alexander Lippisch e Fritz
Stamer nel 1926 collaborarono nella progettazione e realizzazione di un
nuovo libratore scuola al quale dettero il nome di “Zoegling” ( scolaro
). |
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Lippisch
era il direttore della sezione dei tecnici di volo, Stamer era capo
della scuola di volo della RRG.
Lippisch nel 1923 aveva già progettato il libratore da addestramento
Hols der Teufel (“Che il diavolo ti porti”)
In Die Evolution der Segelflugzeuge di G. Brinkmann e H. Zacher
troviamo delle immagini in volo (datate 1927), un trittico dello
Zoegling ed uno schema di confronto della struttura del suo traliccio
centrale con la corrispondente struttura del “Hols der Teufel”.
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Lo Zoegling presenta una più solida
struttura in legno del traliccio centrale con eliminazione del trave
posto innanzi al capo del pilota, particolare che aveva procurato
l’appellativo di “schadelspalter” (spaccacranio ) al Hols der Teufel ed
ai libratori da esso derivati. (il Pegasus di Artur Martens, usato
nella scuola della Wasserkuppe, il Grunau 9 di Edmond Schneider e il
Hespenlaub di Gotlob Hespenlaub usati nella scuola di Grunau).
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Grunau
9
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Pegasus
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In
quella stessa opera di G. Brinkmann e H. Zacher vengono dichiarate le
seguenti caratteristiche dell “Zoegling”:
anno
costruzione 1926 - profilo alare Go 358 - apertura
alare 10 m -
superfice alare 15.8 mq - allungamento 6,3 - massa 85 Kg -
massa max. 155 Kg - carico alare 9,8 Kg/mq - efficienza 10
Il trittico completo dello “Zoegling” 1926 è
presentato nel primo volume 1920 - 1945 dell’opera Sailplanes di Martin
Simons.
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Nel
quaderno n° 12 della serie Flugzeugbau und Luftfahart della D.L.V.
troviamo i disegni costruttivi e le istruzioni per la costruzione di
una versione di F. Stamer e A. Lippisch dello Zoegling nella quale il
traliccio centrale posteriore in legno è sostituito da un doppio
traliccio in tubi metallici.
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Anche Wolf Hirt rese disponibili gratuitamente i
disegni di una versione dello Zoegling a doppio traliccio in tubi
metallici posteriore per favorire i giovani appassionati, secondo
quanto riferito da Simons. Questa notizia gli sarebbe stata trasmessa
verbalmente da Peter Rieder.
Nella versione a doppio traliccio in tubi metallici l’aumento della
superficie del piano orizzontale di coda ne ha migliorato la stabilità
longitudinale
Lo Zoegling a traliccio posteriore in legno ha
avuto successivi miglioramenti nel 1933 e nel 1935 (Zoegling 33 e
Zoegling 35).
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Zoegling 33
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SG 38
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L’ulteriore sua evoluzione ha prodotto il noto
SG-38.
Disegni dello Zoegling si diffusero in
Germania e quindi in tutto il mondo e divennero un modello di
riferimento per la progettazione e costruzione di libratori scuola.
Così ogni primary glider di quel tipo venne chiamato “uno Zoegling”.
Infatti V. Bonomi nel suo manuale “Il volo a vela” dice: la categoria
del libratori “ è oggi rappresentata da un sol tipo con pochissime
varianti, lo Zoegling, detto così dal nome che ha assunto in Germania,
e che significa scolaro, perché è appunto questo tipo che dappertutto
serve per l’istruzione degli allievi piloti al volo senza motore”.
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